Scuola triennale di Counseling a Mediazione Artistica

Corso di Formazione Triennale in Arti Visive e Percorsi Museali per l’Educazione e il Sostegno alla Persona

Il percorso triennale è strutturato a modulo aperto suddiviso in tre livelli di approfondimento. Ogni anno viene rilasciata agli studenti una certificazione differente. E’ possibile accedere anche solo al primo livello di approfondimento. E’ possibile passare al secondo livello solo dopo aver frequentato il primo.

1° Livello di approfondimento

Le potenzialità dell’arte nelle professioni educative d’aiuto e di sostegno alla persona.

Il principale obiettivo dell’aggiornamento è quello di offrire strumenti integrativi per accompagnare le persone a vivere l’arte e la creatività come una tendenza naturale dell’individuo al fine di poterla consapevolmente riconvertire in qualsiasi contesto sia personale che professionale. Verranno affrontati i concetti primari dell’educazione all’immagine e del fare artistico integrandoli alle abilità di counseling necessarie e funzionali all’accompagnamento della mobilitazione delle risorse; attivando le prime linee guida in chiave introspettiva. Il primo anno segue un orientamento di ricerca e scoperta prettamente individuale innescando tra sé e sé analogie e riflessioni tra la propria mappa interiore, il lavoro prodotto o/e l’osservazione di un’opera all’interno di un contesto museale.

2° Livello di approfondimento   

La capacità di fare rete: arte e discipline differenti in relazione.

Il principale obiettivo del secondo livello è quello di offrire strumenti integrativi per accompagnare i gruppi ( di lavoro, riabilitativi, terapeutici, professionali in genere ) a vivere l’arte come attivatrice di senso, di dialogo e di confronto offrendo strumenti di maggiore approfondimento sia sul piano artistico che relazionale, al fine di comprenderne al meglio dinamiche, limiti e risorse e potenzialità attraverso un’ottica contemporanea e multidisciplinare. Il maturare  interiormente il valore delle differenze e la capacità di fare gruppo diviene il principale obbiettivo del secondo livello di approfondimento coniugando conoscenze ed esperienze attraverso una visione creativa e collaborativa. Attivando una visione d’insieme contestualizzata  che permetta di strutturare e organizzare progetti didattici multidisciplinari in chiave culturale  e  sapendo innescare riflessioni e approfondimenti in chiave relazionale.

3° Livello di approfondimento     

Dalla Mappa al territorio: Supervisione progettuale e applicabilità.

Dalla Mappa al territorio. Il principale obiettivo del terzo livello dell’aggiornamento è quello di offrire tracce dettagliate ed esercitazioni  pratiche  sulla  mediazione artistica, con la  supervisione di docenti esperti. Un livello di didattica integrata che guidi verso un’effettiva applicabilità del counseling in campo artistico/educativo e museale . Gli spazi e le collezioni dei musei di Torino e provincia saranno setting formativi ed esperienziali dove poter sperimentare quanto acquisito nel primo e nel secondo livello della Scuola. L’esercitazione pratica, l’osservazione e la discussione di esempi emblematici verranno indirizzati alla progettualità applicata, orienteranno il percorso. Il terzo anno si concentra sulla dimensione e le modalità applicative ( analisi di casi ed esperienze, simulate, supervisioni, training museali, ricerca, progettazione, lezioni in aula )  del counseling a mediazione artistica. Le Arti Visive, i musei e il counseling come corpo di strumenti concreti per stimolare riflessioni e risorse interiori. Anno dove la professionalità cercherà di assumere una valenza concreta e coerente attraverso l’ambito d’intervento che si propone di rendere operativo.

Orientamento Teorico

Il metodo si fonda sui principi di base del counseling a mediazione utilizzando un modello teorico esperienziale mirato ad integrare le abilità relazionali alle arti visive. Il counseling a mediazione artistica tende a valorizzare le immagini e gli elaborati prodotti orientando luoghi, concetti, tecniche e materiali, generalmente  deputati alle arti visive, verso il sostegno e la riabilitazione delle risorse personali. E’ una modalità d’intervento che si sviluppa nel modello umanistico/esistenziale di matrice rogersiana prendendo la Psicosintesi, creata e diffusa dal dott. Roberto Assagioli, come modello psicologico di riferimento. Promuove un approccio pluralistico alle arti e alle sue varie declinazioni attingendo al Costruttivismo, al socio/costruzionismo e all’Arte relazionale. Ponendo l’attenzione su chi apprende e non solo sulle opere e suoi contenuti. L’apprendimento viene concepito come un processo attivo che porta con sé prospettive, valori ed esperienze personali. I musei vengono vissuti come interpreti dell’identità, come luoghi dove viene negoziata la conoscenza sociale, culturale e storica di ogni persona che vi accede. Il modello integra molte delle discipline dell’arte moderna e contemporanea includendo ( danza, musica, teatro, scrittura, pittura, scultura, video arte, fotografia, performance, cinema )  ripercorrendo, sperimentando e rivisitando  la storia dei medium e delle varie correnti artistiche in chiave educativa, pedagogica, filosofica, psicologica e fenomenologica.

Obiettivi

Contribuire alla costruzione di una professionalità specifica sia nel campo dell’arte che in quello educativo, del benessere e dei servizi alla persona. Un percorso formativo che possa arricchire e fare da valore aggiunto ai professionisti che operano negli ambiti presi in considerazione, integrando strumenti culturali, artistici, relazionali in modo responsabile e consapevole. Ma che possa anche divenire operativa nella coniugazione di entrambe le specificità formando una figura professionale autonoma ( il counselor a mediazione artistica ) capace di  operare simultaneamente sia nel campo del benessere della persona che nel campo dell’arte attraverso le varie specificità e coniugazioni.

Metodologia d’insegnamento

La didattica segue un approccio teorico/esperienziale ( 30% Teorico – 70% esperienziale )  intercalando i concetti chiave al fine di integrare il modello di riferimento sopra descritto. Le sessioni sviluppano modalità differenti a seconda dei livelli di approfondimento:

1° livello: Lavoro espressivo individuale, lavoro in gruppo o in piccoli gruppi, lavoro a coppie, lezioni frontali, counseling museale in gruppo o in piccoli gruppi, visite ai musei, arte plurale sperimentazione

2° livello: Lavoro espressivo in gruppo, lavoro in gruppo, sperimentazione simulate in chiave espressiva, lezioni frontali, counseling museale in gruppo o in piccoli gruppi, visite ai musei, arte plurale applicata

3° livello: Simulate in chiave espressiva , simulate  al museo in gruppo o in coppia,  counseling di gruppo, supervisioni in gruppo, supervisioni progetti didattici in gruppo, lezioni in aula, visite ai musei in gruppo o individualmente.

Scarica PDF: opuscolo-scuola-counseling-a-mediazione-artistica


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